L’Associazione culturale Obiettivo Camera e Spazio Kryptos presentano Giovanna Taddei, le cui messinscena di ritratti ironici e surreali dischiude le porte di un mondo rappresentato amabilmente.
Nella propria azione creativa, composta con una messa in scena prestabilita, l’autrice applica e declina una delle condizioni fondanti della fotografia, della quale è perfettamente consapevole, oltre che convinta.

Vernissage mercoledì 31 maggio, dalle 18.30
Dall’1 al 15 giugno 2017
Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, Milano

LA MOSTRA FA PARTE DEL CIRCUITO ESPOSITIVO PHOTOFESTIVAL 2017Logo Photofestival 2017

OC-Sito-Home-Banner-Taddei-1500x1000

 

La fotografia di Giovanna Taddei è dichiaratamente ironica e canzonatoria, con uno spazio libero (!) offerto all’osservatore, che può volteggiare con la propria immaginazione, per cogliere le situazioni da lei create in modo essenzialmente surreale. I soggetti sono espliciti: ritratti di personaggi della vita comune (e, in questa selezione, molti sono -a propria volta- fotografi) in simulazione chef. Da cui, questi interpreti diventano attori in scena, che affettano e ostentano situazioni preordinate dall’autrice.
Ne consegue un lavoro introspettivo, dove le illusioni della mente di Giovanna Taddei prendono forma attraverso i soggetti abilmente diretti; in ripetizione d’obbligo, attori inconsapevoli nel palcoscenico della sua vita. Attenzione: la fotografia è giusto questo… illusione. Dobbiamo parlarne, certamente.
Nella propria azione creativa, composta con una messa in scena prestabilita, l’autrice applica e declina una delle condizioni fondanti della fotografia, della quale è perfettamente consapevole, oltre che convinta: divergendo dalla concezione diffusa, che allunga la fotografia dalla pittura, sa bene quanto e come la fotografia sia soprattutto illusione. Da cui, uno dei principali debiti di riconoscenza dell’espressività fotografica dipende dal teatro, dalla messa in scena, dal suo modo di pronunciarsi. Osservando le inquadrature di Giovanna Taddei, ognuno di noi dischiude le porte di un mondo rappresentato amabilmente. Nell’insieme prende vita una teatralità visiva che esclude qualsivoglia ambiente circostante, per dare esistenza alle sole immagini. In una suggestiva sequenza temporale, dal soggetto alla sua abile rappresentazione, dal vero alla sua immagine, i passi compiuti da Giovanna Taddei diventano nostri.
Dunque, cos’è il coinvolgimento emotivo in forma fotografica? Da e con Giacomo Leopardi: «L’anima s’immagina quello che non vede». E, allora, L’infinito: Sempre caro mi fu quest’ermo colle, / e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude. / […] Così tra questa / immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare.
Maurizio Rebuzzini

Giovanna Taddei (Milano, 1965) ha sempre considerato la fotografia parte della sua vita: tanto che la consistente raccolta di immagini realizzate fanno oggi parte del suo archivio personale dei ricordi.
In tempi recenti, dalla fotografia originaria del/dal vero, è passata alla riflessione sulle personalità individuali, con ritratti in studio che raccontano in modo surreale. È sempre più attratta da un lavoro introspettivo, dove le illusioni della sua mente prendono forma attraverso soggetti fotografati in veste attori inconsapevoli nel palcoscenico della sua vita.


EVENTO
Giovanna Taddei. LA FOTOGRAFIA È SERVITA
a cura di Filippo Rebuzzini

QUANDO
Vernissage mercoledì 31 maggio, dalle 18.30
Dall’1 al 15 giugno 2017 | lunedì – venerdì, 15.30 – 19.00

DOVE
Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, 20124 Milano
02 91705085 | 338 2733248
www.kryptosmateria.it | spazio@kryptosmateria.it

INFO & PRESS
www.obiettivocamera.it
ufficiostampa@obiettivocamera.it


SCARICA IL COMUNICATO STAMPA