L’Associazione culturale Obiettivo Camera e Spazio Kryptos presentano Andrea Boyer, con Tempi sospesi… tra ciò che è stato e quanto ci sarà: il senso dell’Attesa e della Vita.
Quella di Andrea Boyer è una fotografia che assolve il desiderio d’autore di coinvolgere nelle proprie emozioni, di allineare l’osservatore sulla propria inten­zione espressiva.

Vernissage martedì 16 maggio, dalle 18.30
Dal 17 al 26 maggio 2017
Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, Milano

LA MOSTRA FA PARTE DEL CIRCUITO ESPOSITIVO PHOTOFESTIVAL 2017Logo Photofestival 2017

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L’azione fotografica di Andrea Boyer non dipende da nessun altro obbligo, che quello della rivelazione di sentimenti e emo­zioni. Altra fotografia raggiunge immediatamente e inequivoca­bilmente l’osservatore: per esempio, richiamiamo il fotogiornali­smo, che racconta accadimenti e svolgimenti esistenziali; per altro esempio, convochiamo la pubblicità, che presenta e pro­muove prodotti tangibili; per ulteriore esempio, indichiamo la sintesi esplicita dei cataloghi, che rendono visibili proposte commerciali.
A differenza, quella di Andrea Boyer è una fotografia che non assolve nulla, oltre il desiderio d’autore di coinvolgere nelle proprie emozioni, di allineare l’osservatore sulla propria inten­zione espressiva: raffigurativa per mandato, la fotografia è rap­presentativa per intenzione d’autore, consapevole e volontaria. Così che le sue fotografie, che si presentano con (almeno) doppio passo formale -da una parte, affascinanti composizioni ricreate; dall’altra, fittizie realtà individuate e isolate con princì­pio- compongono i tratti di un unico discorso.
Sono fotografie d’arte, che evocano più di quanto mostrino, che coinvolgono più di quanto raffigurano, che scandiscono la cadenza di una rappresentazione colta. In questa luce, l’artisti­cità di Andrea Boyer è certificata: agisce con la fotografia, conservandone i relativi princìpi lessicali e applicando un talen­to a dir poco superlativo. Fotografia è (anche) luce, compo­sizione, inquadratura, prospettiva e punto di vista. Elementi che l’autore controlla e domina, per approdare alla propria rifles­sione, verso la quale invita e sollecita l’osservatore.
Attenzione e in ripetizione dovuta: quella di Andrea Boyer è fotografia, non altro. È fotografia che si indirizza al cuore di cia­scuno di noi, affinché le commozioni individuali proseguano verso la mente. Oppure, e con tragitto inverso, secondo dispo­sizioni proprie (nell’equilibrio tra irrazionale e razionale, in dop­pio senso di marcia), è fotografia che si indirizza alla mente di ciascuno di noi, affinché le palpitazioni individuali proseguano verso la il cuore.
Maurizio Rebuzzini

Andrea Boyer (Milano, 1956) è un professionista che spazia dalla moda all’architettura, dalla sala di posa all’osservazione della vita nel proprio svolgersi.
La sua personalità fotografica si basa soprattutto su una solida educazione artistica attraverso la quale frequenta anche l’espressione pittorica (olio, matita e grafica).


EVENTO
Andrea Boyer. TEMPI SOSPESI
a cura di Filippo Rebuzzini

QUANDO
Vernissage martedì 16 maggio, dalle 18.30
Dal 17 al 26 maggio 2017 | lunedì – venerdì, 15.30 – 19.00

DOVE
Spazio Kryptos, via Panfilo Castaldi 26, 20124 Milano
02 91705085 | 338 2733248
www.kryptosmateria.it | spazio@kryptosmateria.it

LINK
www.facebook.com/Andrea-Boyer-Artist

INFO & PRESS
www.obiettivocamera.it
ufficiostampa@obiettivocamera.it


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